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“Angelitos”, di Martina Dei Cas

E-mail: martina.deicas@alumni.unitn.it; Sito: Pagina Facebook
#InViaggioconAngelito

Abbiamo sentito telefonicamente Martina Dei Cas, un’amica di Xlestrade già da alcuni anni. L’avevamo conosciuta infatti per “Il quaderno del destino”, la sua precedente pubblicazione; una storia dalla terra di Nicaragua. La sentiamo oggi invece per raccontare, scrivere di “Angelitos”, una storia, questa, dalla terra di Guatemala.

L’idea di scrivere questo libro, ci ha raccontato, le è venuta nell’estate 2015, ovvero quando era in procinto di laurearsi e, nell’attività di ricerca per la sua tesi, era impegnata in letture di articoli di quotidiani dell’America Latina.
Fu allora infatti che lesse la storia di Angel Escalante Perez sul quotidiano nicaraguense “El Nuevo Diario”. Angel era un bambino di 12 anni che si era rifiutato di sparare e uccidere un autista su ordine di alcuni suoi coetanei, come rito di iniziazione per entrare all’interno di una banda locale di ragazzi di strada. Angel, a seguito di quel rifiuto fu infatti gettato giù da un ponte.
In seguito a quel momento Martina decise di approfondire la storia e mettersi alla ricerca di maggiori informazioni. Fu così che conobbe Luis Escalante, il padre di Angel, prima telefonicamente, poi attraverso i social e infine di persona, nell’agosto del 2017.
Partì per il Guatemala con il regista Luca Sartori e il fotografo Francesco Melchionda. Qui restarono per una decina di giorni e in questo periodo ebbero occasione di incontrare e intervistare diverse persone, in particolare legate al Mojoca, movimento costituito da ex ragazzi di strada il cui difficile compito è aiutare tanti altri giovani ad uscire da questa situazione.
L’obiettivo del libro è quindi raccontare le loro storie, riportare le loro testimonianze. È suddiviso in tredici capitoli, ciascuno dei quali racconta il punto di vista dei tre personaggi principali che si alternano. La storia di Angel fa da filo conduttore.

“Angelitos” è stato pubblicato nel luglio 2019 con la casa editrice Prospettiva Editrice.
La speranza di Martina è riuscire, attraverso i proventi e i ricavi derivanti dalla vendita, a realizzare un progetto in ambito educativo da dedicare al piccolo Angelito.
In prospettiva futura l’obiettivo è quindi ora rivolto alla diffusione di questa storia. Inoltre, Martina e il regista Luca stanno lavorando al montaggio di un docufilm con le testimonianze raccolte in Guatemala nel 2017.

Una storia, ci ha detto poi Martina, di fronte alla quale non possiamo chiudere gli occhi, evitare e considerare come circoscritta al Sud America. Occorre essere consapevoli che è un problema che riguarda anche noi, le nostre periferie.

Il libro, in conclusione, ha ottenuto il patrocinio di Amnesty International Italia e del Centro per Cooperazione Internazionale di Trento.

Xlestrade ringrazia Martina per averci raccontato di Angel. Le siamo vicini e siamo vicini ad una storia che è vera, a storie di ragazzi che sono vere.

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