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Il Pozzo dei Desideri

Referente: Matteo Ferrari; Tel.: +39 3468037975; E-mail: matteo_ferrari@inwind@it;
Sito: Pagina Facebook

Abbiamo conosciuto Matteo Ferrari ideatore del progetto Il Pozzo dei Desideri.
Matteo ci ha raccontato di lui che è originario di Padova ma attualmente residente, per lavoro, a Milano. Ha avviato il progetto Il Pozzo dei Desideri nel 2014, anno in cui, per un mese in estate, ebbe occasione di fare un’esperienza di volontariato in Malawi, in un villaggio nell’area di Mangochi.
Fu in tale situazione infatti che ebbe modo di entrare in contatto con la realtà locale, vivendo accanto alla popolazione e contribuendo nei lavori quotidiani.
Al suo ritorno dopo questa esperienza decise così di proseguire con il sostenere la comunità locale. Decise quindi di finanziare la costruzione di pozzi in villaggi remoti del Malawi, in villaggi la cui fonte d’acqua era distante e difficile da raggiungere.

Il nome scelto per il suo progetto, Il Pozzo dei Desideri, è stato deciso con l’intento quindi di evocare l’obiettivo, le aspettative e le ambizioni.

Matteo ha iniziato così una prima raccolti fondi attraverso il sito di crowfunding buonacausa.org. Il 100 % dei ricavi sarebbe stato destinato alla costruzione di pozzi.
Il primo anno, nel 2015, è riuscito a raccogliere 10 mila euro con i quali sono stati costruiti i primi 2 pozzi.
Il secondo anno, nel 2016, grazie anche al contributo e alla collaborazione con alcune associazioni Onlus che operano nel paese tra cui Solidali per il Malawi Onlus, è riuscito a raccogliere circa 24500 euro con i quali sono stati costruiti altri 7 pozzi nella zona di Balaka, 1 dei quali all’interno dell’ospedale locale. Da segnalare che sono circa 3 mila le persone che attualmente ne usufruiscono.
In entrambe le occasioni poi, con l’aiuto di una sua amica esperta nel montaggio di immagini, ha realizzato un video che testimonia e al contempo promuove il lavoro svolto.

In prospettiva futura l’obiettivo di Il Pozzo dei Desideri è di proseguire con la costruzione di nuovi pozzi. Attualmente, nel 2017, sempre tramite il crowdfounding sono già stati raccolti circa 4500 euro. Non è invece tra gli obiettivi di Matteo aprire un’associazione, bensì quella di continuare ad andare ogni anno in Malawi a seguire in loco i lavori e garantire che tutto venga costruito dove serve.

Abbiamo chiesto poi di raccontarci quali sono stati gli aspetti positivi e negativi che più si ricorda. L’aspetto sicuramente migliore è l’arricchimento personale interiore che ne è conseguito, l’apertura sul mondo, la conoscenza di nuovi modi di pensare, il contatto umano. L’aspetto forse più brutto è invece la paura di non farcela, il rischio che non tutto possa funzionare al meglio e che il tempo impiegato in Malawi non sia sufficiente per fare tutto quello che si è programmato di fare.

Infine, il messaggio che Matteo ci lascia racchiude la sua esperienza che è in continuo crescendo. “Il passo più difficile è il primo”. La parte più complicata, più ardua è stata la partenza, la decisione di partire per un mese, i successivi passi sono stati più “semplici”, più “belli”.

Xlestrade ringrazia Matteo per la sua testimonianza, gli auguriamo di proseguire nel suo percorso, accanto agli amici da lui incontrati in Malawi! Noi lo seguiremo su questa strada!