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Inshuti Italia-Rwanda Onlus

logo Inshuti copiaReferente: Grace Kantengwa, Tel.: +39 3356716400, e-mail: gracekan@alice.it, Sito: www.inshuti.it

Abbiamo incontrato Grace Kantengwa, la quale ci ha raccontato dell’Associazione Inshuti Italia-Rwanda Onlus di cui lei è presidente.
Inshuti è la traduzioni in KinyaRwanda di amici e ci ha detto che questo nome rappresenta un modo per dire grazie a tutti quegli amici che ha avuto occasione di incontrate x le strade da lei percorse.

L’associazione Inshuti Onlus è stata costituita ufficialmente il 19 maggio 2007 a Tradate, cittadina vicino Varese, da lei e un gruppo di suoi amici, che già da tempo operavano in modo informale.
Ci ha voluto raccontare di quanto le attività che l’associazione porta avanti siano maturate sulla base di sue esperienze personali.

Foto inshuti 2Grace, nata in Rwanda, è cresciuta fin da bambina nei campi profughi dell’Uganda, terra che ha ospitato lei e la sua famiglia in un periodo di guerre e scontri interni al suo paese d’origine.
Ci ha raccontato delle difficoltà che incontrò in Uganda nell’andare a scuola dovute al diniego dei suoi genitori, alla scontrosità dei capi clan del villaggio in cui viveva e alle tradizioni che, fine anni ’60 inizio anni ’70, in Africa portavano una ragazza giovane ad essere destinata a sposarsi presto e a lavorare in cucina e per il mantenimento della sua futura famiglia.
Lei però ambiva studiare e, tramite anche numerosi sacrifici e ostacoli, riuscì a frequentare la scuola elementare e superiore, risultando, con il tempo, anche tra i migliori della classe.
Successivamente, con l’aiuto di un prete missionario comboniano, riuscì nel 1975 a giungere in Italia all’età di 19 anni, a Bergamo, dove proseguì con gli studi in una scuola alberghiera. Visse anche un anno in Inghilterra, al fine di studiare l’inglese, per poi ritornare in Italia e stabilirsi a Tradate. Attualmente lavora come OSS presso l’Ospedale di Circolo di Varese.

Ebbe occasione, per la prima volta nel 1995, di andare in Rwanda, sua terra natia, appena uscita dal genocidio del 1994, e trovò una situazione davvero critica. Fu così che decise di adoperarsi per aiutare i bambini, e soprattutto le bambine rwandesi, ad andare a scuola e poter studiare affinché non dovessero subire ciò che aveva subito lei.
Iniziò dapprima da sola, poi, con il tempo, con il contributo di amici, a raccogliere fondi per il sostegno scolastico a Foto inshuti 1distanza.

Attualmente Inshuti Onlus ha attive 270 adozioni a distanza, soprattutto nelle zone di Rubagabaga (Mutara), Vunga, Rwamagana, Kayonza, Rukore in Gahini.
Hanno attivato anche progetti di microcredito al fine di aiutare i genitori dei bambini da loro adottati a crearsi un’attività. Ad alcuni ragazzi, da parte di alcuni benefattori, sono state sostenute anche le spese universitarie.
Un progetto importante è stata poi la costruzione di una scuola elementare nel villaggio di Rukore, grazie all’aiuto ricevuto dalla Famiglia di Alessandro Albonetti di La Spezia e alla cui memoria è stata intitolata la scuola.

Il principio che li accompagna è che l’istruzione rende una persona libera, mentre il non essere istruiti la conduce ad essere schiava.

Durante la nostra visita abbiamo avuto occasione di vedere un video, una presentazione di un grande progetto a cui Inshuti Onlus sta ora lavorando e per la quale sta cercando risorse economiche, ovvero la costruzione di una grande scuola alberghiera di standard internazionale nei pressi di Kayonza, nell’est del Rwanda. Il centro dovrebbe accogliere, una volta ultimato, una scuola di formazione, un albergo, un ristorante, una sala adibita a conferenze e un centro ospiti per gli insegnanti e gli allievi.

In Italia organizzano eventi e raccolte fondi oltre ad avere instaurato relazioni con l’istituto alberghiero di San Pellegrino Terme (Bergamo) al fine di promuovere scambi di esperienze e di conoscenze tra Italia e Rwanda.
Infine, con il l’aiuto dell’associazione Aurum Celesta di Casorate Sempione (Varese), sono stati donati 2 ecografi per l’Ospedale di Kiziguro.

Grace ci ha detto che è possibile per chiunque dare un contributo alle attività dell’associazione, sia tramite l’adozione a distanza di un bambino, sia tramite un aiuto materiale nell’organizzazione degli eventi.
Infine sono disponibili a fornire supporto nel far conoscere la realtà rwandese a coloro che invece volessero aiutare direttamente in Rwanda.

Abbiamo poi chiesto a Grace un messaggio.
Il mesaggio che Inshuti Onlus ci lascia è una frase scritta su uno striscione che l’associazione porta con sé durante gli eventi organizzati: “tutti abbiamo qualcosa da donare”. Grace ci ha detto che questo può essere già solo un sorriso o una parola.

Ringraziamo Grace e Inshuti Onlus per averci accolto e per la giornata trascorsa con loro.
La ringraziamo, e concludiamo, dicendo che a Grace, nel maggio 2011, hanno assegnato il premio Viola FIDAPA dalla sezione di Varese del distretto Nord-Ovest della Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari. Il premio viene assegnato ogni anno a quelle donne che si sono distinte, lontano dai clamori, in attività verso il prossimo.

Foto inshuti 3


Commento:

  1. Grace Kantengwa

    Bravissimi, mi piace l’articolo e speriamo che qualcuno ci possa dare un a mano! “Si tutti abbiamo qualcosa da donnare” Pocco o tanto che sia.. Grazie di cuore…

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